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✅ Giorno 1 EHSF 2026: quello che Passion People Aps dice da anni adesso è ufficialmente scienza



4 febbraio 2026, Malta. Si apre il Congresso uropeo della European Hidradenitis Suppurativa Foundation (EHSF), il principale appuntamento scientifico internazionale dedicato all’idrosadenite suppurativa.

Il primo giorno del congresso segna un punto fermo. Non per un singolo farmaco. Non per una singola tecnica.

Ma perché la comunità scientifica dice apertamente ciò che le persone con HS vivono da anni e che Passion People APS porta nel dibattito pubblico da tempo:

l’idrosadenite non è una malattia della pelle. È una malattia infiammatoria sistemica, cronica, profonda.


«Per chi vive con idrosadenite non è una novità. È il riconoscimento di una verità rimasta troppo a lungo invisibile.»— Giusi Pintori, direttrice di Passion People

L’idrosadenite come malattia sistemica: non più un’opinione

Le sessioni del mattino dedicate a decisioni basate sull’evidenza, linee guida, epidemiologia e fenotipi clinici hanno messo al centro un messaggio chiaro.

Sotto la guida di clinici come Thrasyvoulos Tzellos, Łukasz Matusiak, Branka Marinovic, Ditte Marie L. Saunte, Hessel H. van der Zee e Lawrence Scerri, è emersa una visione condivisa:

  • l’HS ha fenotipi diversi

  • segue percorsi evolutivi differenti

  • può restare attiva anche quando la pelle sembra migliorata


Gli studi presentati su:

  • mappatura fenotipica multidimensionale

  • disuguaglianze socioeconomiche

  • pazienti “non progressori”

  • risposta infiammatoria sistemica

mostrano che non esiste una HS “uguale per tutti”, ma esiste una malattia complessa che va letta nel tempo.


I tunnel non sono esiti: sono parte viva della malattia

Uno dei punti più forti emersi nel Giorno 1 riguarda i tunnel drenanti.

Non più descritti come semplici cicatrici, ma come:

  • strutture biologicamente attive

  • capaci di mantenere infiammazione

  • legate alla persistenza della malattia

Studi clinici e microbiologici – come quello sul ruolo di Streptococcus anginosus nella risposta infiammatoria sistemica – rafforzano l’idea che l’HS non “riparte” per caso.

È una malattia che spesso non si è mai davvero fermata.

Questo è un cambio di paradigma che Passion People sostiene da anni:non si può curare solo ciò che si vede.


Dalla genetica alla clinica: il keynote che mette ordine

Nel keynote centrale della giornata, presieduto da Michael J. Boffa e Gregor B. E. Jemec, il Prof. Nikolai Pace ha tracciato il filo che unisce:

  • predisposizione genetica

  • attivazione immunitaria

  • manifestazione clinica

Un messaggio chiaro anche per chi non è medico: l’idrosadenite non è disorganizzata, è mal compresa.


Chirurgia, imaging, percorsi integrati: la malattia va vista tutta


Nel pomeriggio, le sessioni dedicate al trattamento chirurgico e all’integrazione con dermatologia e imaging hanno mostrato un altro punto chiave.

Sotto la guida di Philippe Guillem, Falk Bechara e Duncan Aquilina, sono stati presentati dati su:

  • margini chirurgici

  • tecniche di chiusura

  • collaborazione dermatologia–chirurgia

  • uso dell’ecografia ad alta frequenza per guidare gli interventi

Il messaggio è semplice: l’HS non si valuta “a occhio”. Serve vedere cosa succede sotto la pelle.


Terapie emergenti: non promesse, ma dati

Le sessioni sugli emerging treatments, coordinate da Errol P. Prens, Véronique del Marmol e Sue Aquilina, hanno portato dati su:

  • nuovi biologici

  • target infiammatori specifici

  • dolore e prurito come esiti clinici centrali

  • mantenimento della risposta nel tempo

Ancora una volta, nessun miracolo. Ma un concetto nuovo e fondamentale per l’HS: continuità.


Cosa significa tutto questo per le persone

Significa che:

  • il dolore ha una spiegazione biologica

  • la fatica non è “psicologica”

  • la malattia non è una colpa

  • servono percorsi di cura strutturati, continui, personalizzati

E significa anche che la voce dei pazienti ha anticipato la scienza, non il contrario.


La posizione di Passion People

Per Passion People, il Giorno 1 dell’EHSF 2026 non è una rivelazione. È una conferma.

«Il nostro lavoro è sempre stato questo: tenere insieme scienza, esperienza e dignità. Oggi vediamo quelle traiettorie finalmente incontrarsi.»— Giusi Pintori

Portare ciò che accade nei congressi dentro la vita reale delle persone non è divulgazione. È responsabilità pubblica.

Ed è il lavoro che Passion People continuerà a fare.

 
 
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