EHSF 2026 – Giorno 2: dal congresso novità reali che possono cambiare l’esperienza delle persone con idrosadenite
- Giusi Pintori

- 17 ore fa
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5 febbraio 2026, Malta. Dopo l’apertura innovativa del primo giorno, il secondo giorno del Congresso europeo European Hidradenitis Suppurativa Foundation (EHSF) ha messo sul tavolo risultati e approcci che entrano nella pratica clinica e nella gestione quotidiana della malattia.
Il programma del 5 febbraio ricchissimo, con sessioni su:
Intelligenza artificiale e imaging
Qualità di vita e salute mentale
Nuove terapie e dati emergenti
Trattamenti medici e chirurgici strutturati
Ecco le novità scientifiche vere che possono avere un impatto concreto per chi vive con l’idrosadenite.
1. Intelligenza artificiale per prevedere l’andamento della malattia
Una delle sessioni più rilevanti è stata quella dedicata a tecnologie avanzate come Intelligenza artificiale (AI) e imaging diagnostico. Qui è stato presentato uno studio che propone uno strumento basato su AI per predire la progressione della malattia e la stratificazione del rischio nei pazienti con HS.
Perché è importante:
può aiutare i medici a capire chi potrebbe peggiorare prima,
supporta le scelte terapeutiche personalizzate,
riduce l’incertezza nel management della malattia.
Questo rappresenta un vero passo verso una medicina predittiva, e riflette un interesse crescente della ricerca per usare dati e algoritmi nella cura dell’HS.
2. Imaging avanzato: ecografia e termografia per valutare la malattia
Il congresso ha ribadito il ruolo centrale dell’ecografia ad altissima frequenza (UHFUS) associata alla termografia per valutare la malattia “sotto la pelle”.
Diversi contributi hanno mostrato che:
questo tipo di imaging può identificare microtunnel, lesioni profonde e infiammazione non visibile dall’esterno
i tunnel “silenziosi” (non drenanti) contribuiscono comunque al carico di malattia, contrariamente a quanto si pensava in passato
la combinazione di tecniche anatomiche e funzionali aiuta a studiare meglio la risposta alla terapia e il decorso nel tempo
Per i pazienti: un’esplorazione più accurata significa diagnosi più precise, decisioni terapeutiche migliori, meno sorprese cliniche e un monitoraggio più efficace.
3. Qualità di vita e psicologia: numeri e impatti reali
Una forte novità del secondo giorno riguarda la qualità di vita dei pazienti con HS e il loro impatto socio-economico.
La sessione dedicata ha presentato dati che mostrano, in modo sistematico, come HS incida su:
vita quotidiana
aspetti psicologici e psicosociali
carico economico diretto e indiretto
Tra gli elaborati, sono emersi:
risultati di studi patient-led sulla diagnosi, il pesante carico di sintomi e le aspettative di cura in Francia
dati preliminari su strumenti specifici di misura della qualità di vita, come il HiSQOL©, validato per riflettere impatti specifici dell’HS nella vita delle persone
Per i pazienti: Questo significa che l’HS non è più considerata solo una malattia cutanea, ma una condizione con impatti psicologici e sociali riconosciuti e misurabili — e studiati con strumenti specifici.
4. Terapie emergenti: dati “real world” e nuovi target
Il secondo giorno ha dedicato ampio spazio ai trattamenti emergenti e ai dati clinici in corso di sviluppo, tra cui:
📍 GLP-1/GIP analoghi
Studi esplorano l’uso di analoghi GLP-1/GIP nel contesto HS, indicando interessanti insights terapeutici emergenti anche in persone con condizioni metaboliche associate.
📍 Povorcitinib
Analisi preliminari di 24 settimane da trial come STOP-HS1 e STOP-HS2 sono state discusse per fornire dati aggiornati sulla efficacia e sicurezza di questo inibitore nella pratica clinica.
📍 Sonelokimab – risultati Phase 3
I risultati iniziali di due trial di fase 3 con sonelokimab sono stati condivisi: dati sulle risposte cliniche e sulla tollerabilità aprono nuove prospettive su target biologici specifici.
📍 Remibrutinib
Risultati da uno studio di fase 2 controllato con placebo mostrano l’efficacia potenziale di remibrutinib nei pazienti con HS moderata-severa, seppure in fase preliminare.
📍 Semaglutide per perdita di peso
Un altro elemento discusso riguarda l’uso di semaglutide per perdita di peso in pazienti con HS, con focus sull’impatto di peso e controllo della malattia — un tema clinico di grande interesse per le persone con HS.
Per i pazienti: questi dati suggeriscono che la ricerca terapeutica non si concentra più solo sulle lesioni visibili, ma su molte variabili che influenzano realmente la vita e l’evoluzione della malattia.
5. Medici, terapie consolidate e markers predittivi
La sessione pomeridiana ha portato contributi importanti anche in ambito di:
terapie consolidate come secukinumab e bimekizumab, con analisi post hoc su anni di trattamento
marker predittivi di risposta, come alcuni indicatori di attivazione delle cellule B che possono aiutare a capire chi risponderà meglio ad adalimumab o combinazioni terapeutiche
Questo aiuta a rispondere a una domanda concreta dei pazienti:“ Quanto è probabile che io risponda a questo trattamento?” e offre informazioni utili alle decisioni con il proprio medico.
Cosa significa tutto questo per chi vive con HS
Le novità del secondo giorno del congresso offrono strumenti e conoscenze che si avvicinano alla vita reale dei pazienti:
✔ non si parla più solo di lesioni visibili
✔ si guarda ai fenomeni in profondità (imaging + AI)
✔ la qualità di vita è riconosciuta e misurabile
✔ emergono nuovi farmaci, nuove modalità di cura
✔ i medici stanno sviluppando strumenti per prevedere e personalizzare la terapia
Tutto ciò non è teoria: è qualcosa che, nei prossimi anni, può tradursi in cura migliore, diagnosi più precisa e risposte più durature.
Note utili
Il congresso EHSF 2026 si tiene a Malta dal 4 al 6 febbraio 2026 e riunisce i principali esperti europei sull’idrosadenite suppurativa.
È un momento centrale per portare risultati di ricerca direttamente dentro l’esperienza clinica.









