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Milioni di visualizzazioni, non per moda, ma per bisogno.


Negli ultimi mesi, i contenuti pubblicati attraverso il sito e i canali social di Passion People APS hanno raggiunto, in forma aggregata, milioni di visualizzazioni: oltre 2 milioni su Facebook e circa 1,4 milioni su Instagram.

Ma questi numeri, da soli, non raccontano nulla. Diventano interessanti solo se ci chiediamo chi c’è dietro.


Non partiamo dalla malattia. Partiamo dalle persone.

Passion People APS è un’associazione di promozione sociale. Non nasce per “fare informazione”, ma per non lasciare sole le persone che convivono con qualcosa sulla propria pelle.

Chi arriva sui nostri contenuti spesso non cerca una diagnosi. Arriva da:

  • dolore

  • prurito

  • ferite

  • odore

  • vergogna

  • paura di non essere creduto

Arriva con domande che spesso non hanno ancora un nome.

Ed è qui che succede qualcosa di semplice e potentissimo: qualcuno riconosce quell’esperienza.


I numeri parlano di fiducia, non di visibilità

La maggior parte delle visualizzazioni arriva da persone che non ci seguivano.Non da una community già fidelizzata, ma da chi intercetta un contenuto perché ne ha bisogno, in quel momento.

Questo ci dice una cosa molto chiara: non siamo davanti a una dinamica di consenso, ma a una dinamica di fiducia.

Le persone leggono, condividono, tornano, perché si riconoscono. Perché trovano parole che non giudicano, che non minimizzano, che non promettono soluzioni facili.

Facebook, Instagram, il blog: strumenti. Le persone, il cuore.

Facebook funziona perché è uno spazio in cui ci si prende tempo. Instagram funziona perché intercetta attenzione e apre blog tiene tutto insieme perché offre profondità e continuità.

Ma nessuna piattaforma funzionerebbe senza le persone che:

  • leggono fino in fondo

  • commentano con rispetto

  • condividono anche quando è difficile

  • scrivono in privato

  • segnalano contenuti ad altri

  • correggono, aggiungono, raccontano

Senza questo lavoro silenzioso e quotidiano, nessun numero esisterebbe.


Questa non è una community che consuma. È una comunità che costruisce.

Le persone che attraversano Passion People non sono “utenti”. Sono persone che:

  • mettono in comune esperienza

  • si prendono cura delle parole

  • tengono aperti spazi anche quando sono stanche

  • rendono possibile un clima di fiducia raro, soprattutto online

È grazie a loro se oggi Passion People è diventata un luogo in cui si arriva prima della diagnosi, prima delle risposte giuste, prima di sentirsi autorizzati a chiedere.


Anche Passion People sta cambiando (insieme a loro)

Dentro l’associazione sta avvenendo un passaggio importante. Non perché “si cresce”, ma perché le persone lo chiedono.

Meno urgenza, più costruzione. Meno esposizione, più orientamento. Meno rumore, più cura.

L’informazione resta centrale, ma sempre più come strumento al servizio della relazione, non come fine.


Dichiarazione di Giusi Pintori

“Questi numeri non sono nostri. Sono delle persone che leggono, condividono, scrivono, si fidano. Senza di loro, Passion People non esisterebbe. Ogni visualizzazione è qualcuno che ha riconosciuto qualcosa di sé, spesso in un momento fragile. Dentro l’associazione stiamo cambiando insieme a loro: stiamo imparando a costruire spazi che durino, che non chiedano esposizione come prezzo, che accompagnino anche nel silenzio. La visione è questa: restare un’APS fatta di persone, e continuare a meritare la fiducia che ci viene data ogni giorno.” Giusi Pintori Direttrice Passion People APS

In chiusura


Milioni di visualizzazioni non sono un traguardo. Sono una responsabilità condivisa.

E se oggi Passion People è diventata un punto di riferimento nel parlare di pelle, dolore e dignità, è perché le persone hanno deciso di esserci, una alla volta.

Questo articolo, in fondo, è per loro.

 
 
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