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Idrosadenite, nuova esenzione da oggi 30 ottobre. Giusi Pintori: La sofferenza non comincia al III stadio, Passion People sta lavorando agli stati I e III

11 minuti fa
Tempo di lettura: 5 min

Dal 30 ottobre 2026, le persone con idrosadenite suppurativa allo stadio III di Hurley possono chiedere l’esenzione dal ticket con il codice 069.705.83. Sono previste visite di controllo e specifiche medicazioni. Passion People è già impegnata a chiedere l’estensione agli stadi I e II.


Le informazioni da sapere subito

  • A chi spetta: alle persone con idrosadenite suppurativa allo stadio III, cioè terzo, della classificazione di Hurley.

  • Da quando: dal 30 ottobre 2026.

  • Codice dell’esenzione: 069.705.83.

  • Visite previste: 3 visite di controllo l’anno.

  • Medicazioni previste: fino a 16 medicazioni avanzate semplici per ferita oppure, in alternativa, fino a 40 medicazioni avanzate complesse per ferita. Per entrambe le voci, la tabella ministeriale indica «ogni 12 mesi».

  • Dove si richiede: alla ASL di residenza, seguendo le indicazioni dell’ufficio esenzioni.

Esenzione dal ticket significa non pagare il ticket per le prestazioni comprese, quando sono prescritte e svolte nel percorso del Servizio sanitario nazionale. Non significa che tutte le cure siano gratuite.


Che cosa cambia dal 30 ottobre 2026

L’idrosadenite suppurativa, chiamata anche HS, è una malattia infiammatoria cronica della pelle. Può causare noduli dolorosi, ascessi, ferite con fuoriuscita di liquido, tunnel sotto la pelle e cicatrici.

Dal 30 ottobre 2026 entra in vigore una nuova esenzione nazionale per le persone con HS allo stadio III di Hurley.

La classificazione di Hurley è uno strumento usato dai medici per descrivere alcune caratteristiche della malattia. Lo stadio deve essere valutato e documentato dal medico: non bisogna stabilirlo da soli.

La denominazione ufficiale è «Idrosadenite cronica suppurativa, limitatamente allo stadio III di Hurley».

Il riconoscimento è previsto nell’Allegato 8 dei Livelli essenziali di assistenza, aggiornato nel 2026. I LEA sono i servizi e le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire secondo le condizioni previste.


Quali visite sono comprese nell’esenzione per idrosadenite?

Sono previste 3 visite di controllo l’anno.

Servono a:

  • controllare come procede la malattia;

  • individuare e seguire le complicanze più frequenti;

  • prevenire ulteriori peggioramenti.

La norma usa l’espressione «visita di controllo». Non indica tre visite per ogni specialità. Il medico che prescrive sceglie la tipologia di visita e il codice corretto.

La prima visita per arrivare alla diagnosi non è elencata in questo pacchetto. Il suo eventuale accesso senza ticket va verificato in base alle altre esenzioni o disposizioni applicabili.

Le tre visite indicate riguardano questa esenzione. Non significano che una persona possa ricevere soltanto tre visite in assoluto: se servono altri controlli, il medico deve valutare il percorso appropriato.


Quali medicazioni sono comprese? Quante se ne possono fare?

L’allegato prevede due tipi di medicazione, indicati in alternativa. Il medico sceglie quello adatto alla ferita.

Medicazione avanzata semplice: fino a 16 per ferita

Il codice della prestazione è 96.59.1.

Riguarda una ferita:

  • con superficie inferiore a 10 centimetri quadrati;

  • e/o superficiale.

La dicitura «e/o» significa che la ferita può avere una delle due caratteristiche oppure entrambe. La valutazione spetta al professionista sanitario.

La prestazione comprende:

  • detersione, cioè pulizia della ferita;

  • anestesia locale per contatto, secondo quanto previsto dalla voce della prestazione.

Sono previste fino a 16 medicazioni per ferita. Nella colonna della frequenza, la tabella ministeriale riporta «ogni 12 mesi».


Medicazione avanzata complessa: fino a 40 per ferita

Il codice della prestazione è 96.59.2.

Riguarda una ferita:

  • con superficie da 10 a 25 centimetri quadrati;

  • e/o con profondità limitata al derma, uno strato della pelle.

Anche in questo caso, il professionista sanitario valuta le caratteristiche della ferita.

La prestazione comprende:

  • pulizia della ferita;

  • anestesia locale per contatto;

  • sbrigliamento, cioè rimozione dei tessuti da eliminare dalla ferita, quando indicata.

Sono previste fino a 40 medicazioni per ferita. La tabella indica la frequenza «ogni 12 mesi».

“Fino a” indica il numero massimo previsto dalla voce. Il numero effettivamente necessario dipende dalla ferita e dalla valutazione sanitaria.

Le due voci non vanno sommate automaticamente: non si può leggere il pacchetto come un diritto a 16 più 40 medicazioni per la stessa ferita.


Sono compresi anche esami, farmaci e garze da usare a casa?

Non automaticamente con questo codice.

Sotto il codice 069.705.83 sono elencate le visite di controllo e le medicazioni descritte sopra.

Non sono elencati, in questo specifico pacchetto:

  • esami del sangue o altri esami;

  • farmaci;

  • interventi chirurgici;

  • forniture di garze e altri materiali per le medicazioni a casa.

Questo non significa che tali cure o materiali siano sempre a pagamento. Possono esistere altri percorsi del Servizio sanitario nazionale o altre esenzioni. Occorre verificarli con il centro curante e la ASL.

Ricevere una medicazione sanitaria e ottenere una fornitura di materiali per casa sono due cose diverse. Il nuovo codice non garantisce automaticamente entrambe.


Come richiedere l’esenzione: i passaggi

1. Parla con il centro dermatologico

Chiedi di verificare la documentazione della diagnosi e dello stadio III di Hurley.

Puoi dire: «Vorrei chiedere l’esenzione 069.705.83 per l’idrosadenite. La mia documentazione riporta la diagnosi e lo stadio richiesto?»

2. Contatta l’ufficio esenzioni della tua ASL

L’ufficio di riferimento è quello della ASL di residenza.

Chiedi quali documenti accetta e come presentare la richiesta. Le modalità possono variare da un territorio all’altro.

La certificazione deve rispettare i requisiti previsti per il riconoscimento dell’esenzione. Non basta presumere che qualunque documento o referto sia sufficiente.

3. Presenta i documenti richiesti

Segui le indicazioni dell’ufficio. La ASL verifica la documentazione e, se riconosce il diritto, rilascia l’attestato di esenzione.

L’attestato è il documento che riporta l’esenzione riconosciuta.

4. Verifica come usare il codice sulle prescrizioni

Dopo il riconoscimento, chiedi al medico come utilizzare l’esenzione per le prestazioni comprese.

L’esenzione non si applica automaticamente a qualsiasi appuntamento, né a una visita privata scelta fuori dal percorso del Servizio sanitario nazionale.


Se la ASL dice che il codice non è ancora disponibile

Chiedi all’ufficio esenzioni una spiegazione e le indicazioni su come procedere. Se possibile, fatti dare una risposta scritta.

La decorrenza nazionale è il 30 ottobre 2026. L’aggiornamento delle procedure nei singoli territori deve essere verificato presso la ASL competente.


Serve già avere l’invalidità civile?

L’esenzione per questa malattia e l’invalidità civile sono riconoscimenti diversi.

Per l’esenzione descritta in questo articolo conta la certificazione della malattia con il requisito clinico previsto. Non si deve confondere questo percorso con una domanda all’INPS per ottenere una percentuale di invalidità.

Il nuovo codice non attribuisce automaticamente:

  • una percentuale di invalidità civile;

  • un assegno o una pensione;

  • i benefici della legge 104.

L’invalidità civile richiede un accertamento separato. La possibilità di richiederlo per una persona con HS esisteva anche prima del 30 ottobre.


Chi ha l’idrosadenite allo stadio I o II può chiedere questa esenzione?

Al momento, il nuovo codice nazionale riguarda soltanto lo stadio III. Gli stadi I e II, cioè primo e secondo, non rientrano in questa specifica esenzione.

Restano possibili le cure del Servizio sanitario nazionale e le eventuali altre esenzioni spettanti.

Essere nello stadio I o II, però, non significa necessariamente avere pochi sintomi o poche difficoltà. Il medico deve valutare anche l’infiammazione, il dolore, il ritorno delle lesioni e le conseguenze sulla vita quotidiana.

Lo stadio di Hurley, da solo, non descrive tutti questi aspetti. Le indicazioni scientifiche sulla valutazione dell’HS considerano anche altri strumenti e la qualità di vita.


Passion People e Pintori: «La sofferenza non comincia al terzo stadio»

«Questo riconoscimento è importante per le persone che potranno beneficiarne. Ora dobbiamo fare in modo che possano usarlo: sapere dove andare, quali documenti presentare e quali prestazioni ottenere senza ticket», dichiara Giusi Pintori, fondatrice e direttrice di Passion People APS.

«La sofferenza non comincia al terzo stadio. Anche la tutela deve cominciare prima. Siamo già impegnati a chiedere l’estensione dell’esenzione agli stadi I e II. Le persone possono avere lesioni dolorose, bisogno di medicazioni e difficoltà nel lavoro e nella vita quotidiana anche prima dello stadio III. Chiediamo che questi bisogni siano considerati nelle decisioni sulle tutele».

Il riconoscimento attuale e la richiesta di estensione procedono insieme: aiutare chi ha già i requisiti e lavorare per ampliare la risposta ai bisogni delle altre persone con HS.




Fonti

 
 
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