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  • Immagine del redattoreGiusi Pintori

Idrosadenite trattata con terapie metaboliche. E' il caso di approfondire?

L'idrosadenite suppurativa (HS) spesso coesiste con l'obesità, la sindrome metabolica, il diabete mellito o la ridotta tolleranza al glucosio, la resistenza all'insulina e la sindrome dell'ovaio policistico.

La metformina è un farmaco utilizzato per il trattamento del diabete, che agisce in molteplici modi. Esistono prove che diminuisce le citochine infiammatorie, alcune delle quali sono implicate nella patogenesi dell’HS.

E' stato eseguita una revisione dei dati riguardanti l'efficacia e la sicurezza della metformina per il trattamento dell'HS. Sono stati ricercati quattro database elettronici (MEDLINE, ScienceDirect, Cochrane Library e ClinicalTrials.gov), nonché i compendi di abstract dei principali congressi dermatologici.

Un totale di 133 pazienti hanno ricevuto metformina per l’HS in 6 studi, 117 dei quali l’hanno ricevuta in monoterapia. La grande maggioranza dei partecipanti erano donne, trentenni e sovrappeso o con obesità, con uno studio che includeva solo bambini. Gli strumenti di efficacia utilizzati variavano ampiamente. Quattro studi (106 pazienti) hanno documentato un miglioramento, 1 ha documentato il fallimento del trattamento e 1 ha avuto risultati contrastanti. Sono stati notati solo effetti collaterali lievi e transitori.

La metformina è stata sperimentata in pochi pazienti con HS e ha avuto un’efficacia accettabile in un discreto numero di essi. Poiché è generalmente ben tollerato e ha un prezzo ragionevole, ci si chiede se vale la pena eseguire studi clinici attentamente progettati che lo confrontino con il placebo.


Un altro studio ancora riporta che per trattare l’idrosadenite suppurativa sono stati utilizzate alcune terapie metaboliche, tra cui metformina in otto studi e liraglutide in due studi.


Il 46% dei pazienti trattati con metformina ha riscontrato un miglioramento della malattia cutanea, con l’ipotesi che il farmaco sia in grado di desensibilizzare i recettori degli androgeni diminuendo i livelli di insulina periferica e minimizzando la produzione de novo di androgeni dalle ovaie, migliorando così l’idrosadenite. Gli eventi avversi associati alla metformina comprendono cambiamenti dell’umore e disturbi gastrointestinali minori.


Liraglutide, anche se valutata in soli due pazienti, ha comportato una significativa perdita di peso e un miglioramento clinico dell’idrosadenite, senza effetti collaterali.


Fonti:




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